Tuesday, November 30, 2010

Art. 32

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"
Non sono una studiosa ed è la prima volta che leggo la Costituzione della Repubblica Italiana (non é mai troppo tardi!), però mi sembra di capire che il diritto di scegliere se sottoporsi o meno ad un trattamento sanitario sia garantito. Quindi deduco sia lecito.
Il suicidio di Mario Monicelli, malato di tumore a 95 anni, dopo una vita spesa in modo pieno e dedicata alla cultura, in un certo senso é un segnale molto forte di quanto invece questo diritto in realtà non sia assicurato.
In uno stato laico e civile, la scelta tra vivere o morire, farsi curare oppure no, dovrebbe poter essere esercitata liberamente da chiunque.
Le varie polemiche che si sollevano ogni volta che qualcuno invoca questo diritto, credo possano davvero portare a conseguenti gesti estremi come quello del regista (che di fronte ad una malattia così impietosa ha pensato fosse la soluzione più indolore).
Certo occorrono molto coraggio e lucidità per arrivare a tanto, ma chi in una situazione del genere non penserebbe di farlo? Chi é senza peccato scagli la prima pietra.
Credo che chiunque si chiederebbe: perchè proprio a me?
Così, qualcuno più coraggioso di altri, decide di andarsene per conto proprio, senza aspettare di farsi portare via dalla malattia, dallo strazio, dall'agonia e sopratutto dal massacro dell'accanimento terapeutico, risparmiando tanto dolore anche ai propri familiari.
Oppure, l'alternativa, se le possibilità economiche personali lo consentono, é cercare di farsi portare in Olanda o in Svizzera e farsi dare "la dolce morte".
Per l'ex arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini (gennaio 2007), al malato grave spetta in ogni momento il diritto di far interrompere le cure che lo tengono in vita. Interrompendole – scrive il Cardinale citando il Catechismo – "non si vuole procurare la morte; si accetta di non poterla impedire".
E se lo dice Sua Eminenza, non è più solo un diritto laico, ma sacro santo.

Wednesday, November 03, 2010

Il Bel Paese

Le cose buone non cambiano mai (Galbani)...
…e invece sì purtroppo! Peggiorano col passare del tempo. Mi sembra sia sotto gli occhi di tutti.
Il sistema politico va letteralmente a puttane coi politici sempre più stra-fottenti, mentre i poveri rimangono, o diventano sempre più, poveri. I ricchi, sempre più ricchi, i precari rimangono tali ed i disoccupati diventano disadattati.
La rivoluzione sessuale ed il ’68 sono bazzecole al confronto.
Al mondo s’è sempre trombato, altrimenti non saremmo arrivati qua, e mai come oggi il detto “tira più un pelo di f… di un carro di buoi” ha valore assoluto.
Però, non per fare i moralisti, ma ora non è un po’ troppo?Almeno nei tempi antichi s’era più discreti!
Così al diavolo l’emancipazione della donna, che oggi più che mai si lascia mercificare e sfruttare, le pari opportunità o la meritocrazia.
Ma quello che più conta oggi è la coerenza.
Siamo in un Paese dove tutti si lamentano del Governo che hanno votato e poi si consolano col Grande Fratello (ergo, abbiamo quello che ci meritiamo).
Andiamo tutti a p… o a trans, ma non perdiamoci la Conferenza Nazionale sulla Famiglia! Divorziamo e mettiamoci con le veline, facciamo figli a 60 anni con le nuove compagne ma guai a riconoscere i diritti alle coppie/famiglie di fatto che vivono in serenità e fedeltà (loro malgrado per non aver firmato una carta in comune o davanti al prete!). Andiamo a trovare il Papa e comunichiamoci alla S. Messa ma mettiamo alla gogna gli omosessuali, sfottiamoli e sputtaniamoli….
Ingolliamoci tonnellate di viagra per rimanere pimpanti, ricostruiamoci fino all’ultimo sopracciglio e spianiamo tutte le rughe, curiamoci a più non posso per rimanere giovani e vivi, ma al primo sintomo di cedimento, via di corsa in Svizzera o in Olanda a cercar rifugio pur di non finire come Eluana.

A me sembra più un Gran Bordello che un Bel Paese.